CELLULARE OMBELICALE
FIND MY IPHONE: in inglese suona meglio che italiano (Trova il mio
iPhone) ma prosodia a parte, l'opportunità di recuperare un aggeggio
che nell'ultima versione costa minimo 659 euro è forse la fine d'un
diffusissimo tecno-incubo: smarrire il prezioso telefonino o farselo ru-
bare. La distinzione non è così netta: voglio conoscere uno che trova
un iPhone e lo restituisce. Con l'applicazione, da un computer o da un
altro iPhone o iPad, e finanche iPod touch di quarta generazione, è
possibile localizzare il telefono scomparso su una mappa. Farlo suo-
nare anche se è stato silenziato da qualcuno che se l'è appena infilato
in tasca. Mandargli un messaggio che compare anche se ha tolto la
tua scheda e messo la sua: “So dove sei, restituiscimi l'iPhone”. Alla
peggio lo si può invogliare a mollare il maltolto in cambio d'una man-
cia: in caso contrario bloccherai il telefonino e non ci guadagna niente
nessuno (anche se sicuramente c'è un nego-
zio in grado di rompere il blocco, nelle varie
Chinatown del mondo). Alla peggio puoi can-
cellare i tuoi dati (numeri, sms, mail) e ripri-
stinarli se tutto finisce bene. Frutto della tec-
nologia clouding che consente d'operare in
remoto sul computer, Find my iPhone p a re
funzioni: è un rassicurante cordone ombeli-
cale virtuale, un embrione di coscienza digi-
tale collettiva. Esiste pure l'applicazione per
iPad, più difficile da perdere ma non meno
amato e soggetto a furti.