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domenica 11 dicembre 2011

le scelte del pd

Un invito al PD, cose da fare x salvare la faccia e non solo...:

1) Una vera patrimoniale: chi ha un patrimonio sopra 1 milione di euro paga l’1% sull’eccedente, chi ne ha sopra 5 paga l’1,5%, chi sopra dieci il 2%...totale 20 miliardi di euro circa. Almeno provateci, saranno il PDL ed il 3° Polo che si prenderanno la grave responsabilità politica di bocciarvi tale emendamento;

2) Riduzione delle spese militari, con blocco delle commesse per i cacciabombardieri, totale risparmi circa 4 miliardi. Almeno provateci (come sopra);

3) Tetto alle pensioni oltre 5 mila euro, con divieto di cumulo…totale 20 miliardi di euro circa. Almeno provateci (come sopra);

4) Per i capitali scudati, tassazione al 10%...totale circa 4 miliardi, ingaggiando una battaglia legale contro le prevedibili resistenze (lo Stato – se vuole – ha tutti gli strumenti ed i mezzi per vincerla). Almeno provateci (come sopra).

Fate questo tentativo, cercate di imprimere una svolta sociale (e direi morale) a questa necessaria manovra: se non altro potrete dire di averci messo tutto l’impegno per evitare che il peso dei terribili sacrifici imposti sia sostenuto completamente dai poveri cristi!

venerdì 25 settembre 2009

Condoni e sinistra

da G I U S TA M E N T E di Bruno Tinti
(il fatto quotidiano di oggi)

Condoni,
indietro a sinistra

Periodicamente la sinistra ti fa incazzare. Ultima
occasione: lo scudo fiscale.
Tutti i partiti della sinistra si sono indignati per via
dell’emendamento che assicura l’amnistia agli evasori
fiscali e ai falsificatori di bilancio. Non sto a ripetere le
frasi grondanti di retorica pronunciate da esponenti di
vertice e peones vari perché ci incazza ancora di più.
Il fatto è che la sinistra dimentica che i condoni (lo scudo
fiscale è un condono) dal 73 al 95 li hanno fatti Governi
presieduti da democristiani e, l’ultimo, da Dini, con il suo
appoggio determinante. E pare un po’ strano che ci
siano condoni buoni e condoni cattivi.
Ma soprattutto la sinistra dimentica che non ha titolo
per indignarsi dell’impunità per i reati tributari e il falso
in bilancio agganciata allo scudo fiscale; per l’ottima
ragione che questa impunità preesiste allo scudo fiscale
e trova la sua origine in due leggi fatte apposta per non
perseguire questi reati. La prima, la legge che “punisce” i
reati tributari (L. 74/2000), è stata emanata da un
Governo presieduto da D’Alema (Ministro delle Finanze
Visco); e il Parlamento (a maggioranza di sinistra) l’ha
stravolta al punto che ormai di processi per reati
tributari non se ne fanno più. Perché? Per tante ragioni
troppo tecniche per spiegarle qui. Una per tutte: perché
ci sono soglie di punibilità altissime: un’evasione di
100.000 euro all’anno (per ogni imposta, quindi 100.000
per Irpef e 100.000 per Iva) non è penalmente rilevante;
avete capito bene: ricavi non dichiarati per circa un
quarto di milione all’anno non meritano un processo
penale. La seconda, la legge sul falso in bilancio (L.
61/2002) è stata fatta dal governo Berlusconi per le note
ragioni (serviva per cavarlo dai guai nei processi a suo
carico); solo che poi, una volta conseguito lo scopo, la
legge è rimasta lì e si è applicata a tutti gli altri
falsificatori di bilancio italiani. Così, dal 2002, anche di
processi per falso in bilancio non se ne fanno più.
Quando, dal maggio 2006 al maggio 2008, il
Governo Prodi ha avuto la concreta possibilità
di modificare e abrogare queste leggi, s’è guardato
bene dal farlo. E sì che in quel governo c’era gente
che, nella precedente legislatura, si era stracciata le
vesti, aveva fatto sit in fuori del Parlamento e
proclamato che, se fosse tornata al governo, per
prima cosa avrebbe abrogato le leggi vergogna. Come
è finita lo sappiamo tutti. E, se Berlusconi e soci oggi
fanno un condono degno del “cartello di Medellìn”
(lo ha detto Anna Finocchiaro), la colpa è
dell’insipiente opposizione che è rimasta insipiente
anche quando era maggioranza.
Sicché, quando oggi la sinistra recita il consueto
copione e fa finta di ignorare che questi reati non
sono perseguiti da anni per via di leggi fatte apposta
per assicurare l’impunità a questo genere di
delinquenti; e che lei stessa le ha emanate o nulla ha
fatto, pur potendo, per abrogarle; ecco, come ho
detto, è una cosa che fa incazzare.

martedì 21 luglio 2009

INFORMAZIONE!!!

Nei Tg si parla dei 40 anni dallo sbarco sulla Luna quando ci sono moltissimi italiani di 40 anni che non riescono a sbarcare il lunario.

martedì 9 dicembre 2008

Scusate se insisto sull'ambiente...

...ma altro che "non toccate Caino", qua si tratta di non toccare "il mio bambino"!
Abbiate la pazienza di seguire tutto il ragionamento... un saluto.




sabato 20 settembre 2008

Pantalone paga, altri si arricchiscono...

Crisi della finanza americana e crisi Alitalia. Mi pare di vedere un punto in comune. La gestione spregiudicata (Borse d'affari americane) o incapace (Alitalia) di alcuni manager ha sputtanato l'economia di grandi aziende e, nel caso delle bancghe americane, rischia di mettere a rischio la finanza mondiale oltre che i quattrini di milioni di risparmiatori e investitori.


Soluzione: lo stato liberista (Bush e Berlusconi) paga i debiti, i privati (finanzieri soprattutto) ripartono a far profitti. Paga Pantalone. Non si parla (mi pare) di "cambiare le regole" del mercato e della finanza. La sinistra (Obama in testa), impaurita, tace o acconsente.


Ma se lo Stato deve pagare e i profitti vanno ai finanzieri, allora era meglio il socialismo reale, almeno era direttamente lo stato a pianificare l'economia!


E, scusate, in questo contesto, possiamo (dobbiamo) stare zitti quando ci dicono che non ci sono i soldi per la sanità, la scuola, l'università, la polizia, la giustizia, l'ambiente?...