...si meraviglierà nello scoprire che obama soffre di
schizzofrenia
masochistica e
autolesionistica
Vi prego di dare un'occhiata al commento che l'autorevole Times di Londra dedica alle ultime performance del nostro Premier (titolo "Silvio Berlusconi's insult to the Obamas may prove a step too far"). Parole incredibilmente dure e preoccupate.
Mi limito ad alcune citazioni testuali, traducendo al mio meglio
"C'è una venatura di razzismo e xenofobia nella coalizione di Mr. Berlusconi". [...] C'è anche complicità maschile nell'accettazione del comportamento di Mr. Berlusconi - che ricorda Benito Mussolini - nel correre dietro alle donne ("womanising", intraducibile!) mentre proclama di promuovere i valori della famiglia".
"Per molti fuori dall'Italia l'idea che Mr. Berlusconi è un governante mondiale chiave, che, ad esempio, "aiuta" glu USA a trattare con Mosca è risibile. Ma funziona bene in casa".
"Nessun altro leader impantanato in scandali sessuali avrebbe osato fare l'ironica affermazione, che lui ha fatto a Milano, di aver "introdotto la moralità nella politica italiana". Il fatto che non sia stato sommerso di derisione riflette in parte il suo straordinario potere sui media. In nessun altro Paese occidentale ad un uomo che possiede tre TV commerciali sarebbe possibile diventare primo ministro".
Interessante anche la conclusione, che ventila la possibilità, che comincia a circolare, di dimissioni di Berlusconi per tornare ad elezioni se la Corte Costituzionale a inizio ottobre bocciasse il lodo Alfano.
Il "Times" è stato fondato nel 1785, qualche anno prima della Rivoluzione Francese e qualche decennio prima della nascita di Marx. Improbabile che sia comunista...
E alla fine i geniali inventori della Duna sono sbarcati da vincitori oltre oceano. E non certo portando pacchi di Euro (che la Fiat non ha) ma, secondo l'accordo, offrendo le proprie tecnologie innovative e la propria rete di distribuzione in Europa ed America Latina. In cambio: 20% delle azioni da oggi (senza mettere una lira di capitale, che sarà messo dai contribuenti americani e canadesi) e controllo di 3 dei 9 membri del Consiglio di Amministrazione.
Come dire: il colosso americano ha bisogno della tecnologia e della rete di organizzazione (!) made in Italy. Se non fosse scritto su tutti i giornali, sarebbe da non crederci, soprattutto in un momento di diffuso scoramento sociale e politico, tra le macerie di terremoti di ogni tipo. Un po' di ottimismo è lecito?
Finalmente qualche segnale positivo dalla politica estera (americana)! Sembra che la coppia Obama-Clinton provi a "sparigliare" le carte e introdurre qualche novità positiva:
Certo (e non a caso) gli integralisti di tutte le parti non vedranno di buon occhio queste aperture: vedì gli ayatollah iraniani, che, mentre parlano dell'Olocausto come di un pretesto e dello stato di Israele come un cancro, sputano veleno contro le proposte di dialogo di Obama. Questo tanto per ricordarci che i fondamentalisti vanno oggettivamente d'accordo con gli opposti fondamentalisti (come Bush!).
Per la prima volta da molto tempo, mi pare, siamo autorizzati a sperare in qualcosa di concreto...