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martedì 5 gennaio 2010

obama bin laden

per chi non crede che obama, dopo il nobel per la pace, bombardi lo yemen...
...si meraviglierà nello scoprire che obama soffre di
schizzofrenia
masochistica e
autolesionistica


Obama-Bin-Laden

martedì 29 settembre 2009

Il Times su Berlusconi

Vi prego di dare un'occhiata al commento che l'autorevole Times di Londra dedica alle ultime performance del nostro Premier (titolo "Silvio Berlusconi's insult to the Obamas may prove a step too far"). Parole incredibilmente dure e preoccupate.


berlusconi+obamas
Mi limito ad alcune citazioni testuali, traducendo al mio meglio


"C'è una venatura di razzismo e xenofobia nella coalizione di Mr. Berlusconi". [...] C'è anche complicità maschile nell'accettazione del comportamento di Mr. Berlusconi - che ricorda Benito Mussolini - nel correre dietro alle donne ("womanising", intraducibile!) mentre proclama di promuovere i valori della famiglia".


"Per molti fuori dall'Italia l'idea che Mr. Berlusconi è un governante mondiale chiave, che, ad esempio, "aiuta" glu USA a trattare con Mosca è risibile. Ma funziona bene in casa".


"Nessun altro leader impantanato in scandali sessuali avrebbe osato fare l'ironica affermazione, che lui ha fatto a Milano, di aver "introdotto la moralità nella politica italiana". Il fatto che non sia stato sommerso di derisione riflette in parte il suo straordinario potere sui media. In nessun altro Paese occidentale ad un uomo che possiede tre TV commerciali sarebbe possibile diventare primo ministro".


Interessante anche la conclusione, che ventila la possibilità, che comincia a circolare, di dimissioni di Berlusconi per tornare ad elezioni se la Corte Costituzionale a inizio ottobre bocciasse il lodo Alfano.


Il "Times" è stato fondato nel 1785, qualche anno prima della Rivoluzione Francese e qualche decennio prima della nascita di Marx. Improbabile che sia comunista...

giovedì 30 aprile 2009

Ammerican cars of Italy

E alla fine i geniali inventori della Duna sono sbarcati da vincitori oltre oceano. E non certo portando pacchi di Euro (che la Fiat non ha) ma, secondo l'accordo, offrendo le proprie tecnologie innovative e la propria rete di distribuzione in Europa ed America Latina. In cambio: 20% delle azioni da oggi (senza mettere una lira di capitale, che sarà messo dai contribuenti americani e canadesi) e controllo di 3 dei 9 membri del Consiglio di Amministrazione.


Come dire: il colosso americano ha bisogno della tecnologia e della rete di organizzazione (!) made in Italy. Se non fosse scritto su tutti i giornali, sarebbe da non crederci, soprattutto in un momento di diffuso scoramento sociale e politico, tra le macerie di terremoti di ogni tipo. Un po' di ottimismo è lecito? 


 

domenica 8 marzo 2009

Nel mondo qualcosa si muove...

Finalmente qualche segnale positivo dalla politica estera (americana)! Sembra che la coppia Obama-Clinton provi a "sparigliare" le carte e introdurre qualche novità positiva:



Certo (e non a caso) gli integralisti di tutte le parti non vedranno di buon occhio queste aperture: vedì gli ayatollah iraniani, che, mentre parlano dell'Olocausto come di un pretesto e dello stato di Israele come un cancro, sputano veleno contro le proposte di dialogo di Obama. Questo tanto per ricordarci che i fondamentalisti vanno oggettivamente d'accordo con gli opposti fondamentalisti (come Bush!).


Per la prima volta da molto tempo, mi pare, siamo autorizzati a sperare in qualcosa di concreto...

mercoledì 21 gennaio 2009

Speriamo...

Giusto un intervento al volo per un rimando al principale fatto di attualità di questi giorni (dopo il caso Kakà).
Probabilmente vi sarete forse anche annoiati a vedere/sentire la grande quantità di servizi che i media ci hanno riversato in questi giorni su Obama.
Al di là degli aspetti puramente celebrativi o di gossip, non so se avete letto o sentito per intero il discorso che Obama ha fatto in occasione del giuramento; probabilmente lo avrete già fatto, in caso contrario potete trovare il testo al link:
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/obama-insediamento/testo-discorso-italiano/testo-discorso-italiano.html

Premesso che sono sempre diffidente nei confronti dell'esaltazione e mistificazione di un essere umano, premesso inoltre che personalmente non sono in grado allo stato attuale di dare un giudizio su Obama, e ribadito il concetto che comunque alle parole dovrebbero seguire i fatti (e su questo deve essere giudicato un politico), non posso fare a meno di sottolineare la forza di alcuni passi, tipo:

"Ricordiamoci che le precedenti generazioni hanno sgominato il fascismo e il comunismo non solo con i missili e i carriarmati, ma con alleanze solide e convinzioni tenaci. Hanno capito che il nostro potere da solo non può proteggerci, né ci autorizza a fare come più ci aggrada."

"Noi sappiamo che il nostro retaggio a patchwork è una forza e non una debolezza. Noi siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e induisti e non credenti. Noi siamo formati da ciascun linguaggio e cultura disegnata in ogni angolo di questa Terra; e poiché abbiamo assaggiato l'amaro sapore della Guerra civile e della segregazione razziale e siamo emersi da quell'oscuro capitolo più forti e più uniti, noi non possiamo far altro che credere che i vecchi odi prima o poi passeranno, che le linee tribali saranno presto dissolte, che se il mondo si è rimpicciolito, la nostra comune umanità dovrà riscoprire se stessa; e che l'America deve giocare il suo ruolo nel far entrare il mondo in una nuova era di pace."

"Alla gente delle nazioni povere, noi promettiamo di lavorare insieme per far fiorire le vostre campagne e per pulire i vostri corsi d'acqua; per nutrire i corpi e le menti affamate. E a quelle nazioni, come la nostra, che godono di una relativa ricchezza, noi diciamo che non si può più sopportare l'indifferenza verso chi soffre fuori dai nostri confini; né noi possiamo continuare a consumare le risorse del mondo senza considerare gli effetti. Perché il mondo è cambiato e noi dobbiamo cambiare con esso."

"Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l'unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia".

Ripeto, per ora sono solo parole: ma se le parole di Obama sono sincere, God bless America!