lunedì 24 ottobre 2011
tutti ridono di berlusconi...
penso che a questo punto b. sia talmente indegno di rispetto che saltano pure le convenzioni... del resto, con le intercettazioni dei commenti di b. sia su merkel che sarkozy, b. meriti qualche frecciatina... chi si offende come italiano invece non capisce o non vuole capire... la risposta del premier francese è stata "abbiamo rispetto per le istituzioni politiche, economiche e finanziare italiane" ergo "non ne abbiamo solo per berlusconi". cosa che ritengo estremamente condivisibile.
mercoledì 30 settembre 2009
Il fatto quotidiano
In tutti questi anni, quante malefatte non ci sono passate sotto gli occhi?!
giovedì 17 settembre 2009
Giornalismo di servizio
Un Venerdì di qualche settimana fa...
Se una persona superficiale smette di leggere, cosa deve pensare? "Se lo dice lui non c'è altro da fare..."
E invece se uno legge l'articolo scopre qualcos'altro...
"E l'Italia, poi... Nel vostro Sud il solare sarebbe la scelta migliore. E siete ancora più fortunati perché avete un ottimo potenziale per l'energia geotermica. In Italia c'è meno bisogno di nucleare che in altri Paesi, ... che hanno meno alternative".
Ogni commento è superfluo.
martedì 8 settembre 2009
Berlusconi e la libertà di stampa (e di opinione)
"Che sia in pericolo la libertà di stampa è una barzelletta raccontata dalla minoranza comunista e cattocomunista e dai suoi giornali, che sono purtroppo il 90% della stampa.
Il mio gradimento veleggia verso il 70%. La maggioranza degli italiani vorrebbe essere come me, si riconosce in me e condivide i miei comportamenti".
Sono parole del nostro Presidente del Consiglio, sulle quali faccio alcune rapide considerazioni.
1) Se il 90% della stampa è di centrosinistra, significa che solo il 10% di chi legge il giornale tutti i giorni è di destra. Di conseguenza, la grande maggioranza di quelli che sostengono Berlusconi non leggono il giornale, ma si informano in altro modo (cioè attraverso la televisione) sulle vicende italiane e mondiali.
2) Da questo discende che, se il 70% degli italiani sostiene e "gradisce" Berlusconi, significa che queste persone sono influenzate dall'informazione televisiva, che lui controlla direttamente (attraverso la proprietà dei canali mediaset) o indirettamente (attraverso i poteri di nomina della tv pubblica del governo).
3) Praticamente Berlusconi ammette che l'opposizione in Italia ha un'influenza limitatissima nella formazione della pubblica opinione, che è in gran parte in mano alla maggioranza che sostiene il suo governo. Insomma: il suo stesso ragionamento certifica che la libertà di stampa e di opinione in Italia sono a rischio.
Non è un autogol?
Per una volta sono d'accordo con lui, che pochi giorni fa aveva
affermato: "Povera Italia, con questa informazione..."
lunedì 7 settembre 2009
Gabanelli, Fazio, Dandini e l'incerto futuro di Raitre
Maurizio Costanzo sta per tornare in Rai, su Raitre, ma il direttore Paolo Ruffini non lo sa. Con chi sta trattando? A dare ascolto al tam tam di Viale Mazzini, sulla poltrona della rete ci sarà Giovanni Minoli. Ovviamente è una situazione paradossale, ma tutti fanno finta di non sapere o di essere stati colti di sorpresa, a cominciare dal presidente Paolo Garimberti che non ha inserito Leggi ancora...
A rischio la truppa di REPORT !?