venerdì 24 luglio 2009
Quando succedono cose come queste si ha paura...
http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=28972&cat=cronaca
Riepilogo: Un ventenne, 2 omicidi e 26 feriti gravi in un sol colpo e.... al massimo 2 anni ma probabilmente neanche un giorno di carcere.
Cose come questa sono la causa della magior parte degli estremismi...
chi accusa indignato di odio e razzismo lega e altri secondo me ha il dovere di gridare allo stesso modo per queste cose (inoltre otterrebbe anche molti più risultati), solo risolvendo questi cancri di leggi e giustizia avremo una società migliore.
....finché ci saranno queste cose vedremo il razzismo, il rancore e l'odio nella società crescere sempre più.
Temete gente: un ventenne può uccidere voi e il vostro compagno/a quando vuole, essere colto in flagranza di reato, e non fare nemmeno giorno di carcere...
e con questo... buon w.e.,
Sauro
domenica 8 marzo 2009
Il vescovo e la bambina
Mi era stata segnalata la notizia su Repubblica (questa, se avete fretta, l'efficace sintesi di Adrani Sofri). L'ho voluta verificare da altre fonti: questo è il racconto del Corriere.
In sintesi: in Brasile una bambina viene violentata dal patrigno dall'età di sei a quella di nove anni, dopo di che rimane incinta di una coppia di gemelli. I medici ne procurano l'aborto. Il patrigno viene arrestato. Il vescovo della sua città decide di scomunicare la madre e i medici.
A margine:
- la bambina è alta 1,36 m e pesa 33 Kg. I medici hanmno dichiarato che la gravidanza gemellare l'avrebbe messa a rischio di morte (difficile immaginarlo?)
- il vescovo ha dichiarato che la scomunica è un atto "automatico" (!) in questi casi e che il patrigno non è stato scomunicato "perché l'aborto è peggiore del suo crimine". In compenso gli scomunicati non sono condannati all'inferno, è sufficiente che si pentano
- la Pontificia Accademia per la Vita ha giustificato l'operato del Vescovo, come una sorta di atto dovuto.
Io voglio sperare che una persona normale che legge questa notizia, e che magari si dice cattolico, provi un senso di nausea. Se è così, vi prego, diffondetela e parlatene. Ho come la sensazione che sia un "punto di non ritorno" per un certo modo di essere (o dirsi) chiesa, con in mano il Codice di Diritto Canonico e il Vangelo (e il buon senso) nascosto in soffitta. A tutto c'è un limite. O no?