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lunedì 12 ottobre 2009

il 70% degli italiani con Berlusconi

Lo psiconano è il presidente del Consiglio meno amato dagli italiani negli ultimi 150 anni. Lo sanno tutti tranne lui.
"Il Grande Bugiardone ripete le sue fesserie convinto che qualcuno gli creda e ciò puntualmente avviene, perché siamo un paese di analfabeti e decerebralizzati. La balla che il 68,7% degli italiani sta con lui è proprio indecente come del resto qualunque cosa che fa o dice! Alle ultime elezioni politiche abbiamo avuto uno dei più alti numeri di astenuti della storia repubblicana. I non votanti sono stati ben il 19,5%. Per la Camera i votanti in Italia dovevano essere 47,3 milioni, ma votò solo l'80,5%. Le schede bianche o nulle furono 1.386.151 su 37.936.692, dunque il 3,65%. Se si somma chi non ha votato ai vari partitini che non raggiunsero l'1% si arriva quasi al 30% di elettori. Se dall'80% levo il 30% resta il 50% da dividere tra i due schieramenti più Di Pietro, Lega e Udc, e giù qui la pretesa di Berlusconi di avere il 68,7% dei consensi diventa grottesca, ma gli italiani sono degli analfabeti che non sanno contare. Su 47,3 milioni il Pd ha preso 12.092.998 voti, il Pdl 13.628.865, Lega Nord 3.024.522, Udc 2.050.319, Di Pietro 1.593.675.
Dunque il Pdl ha avuto il 28,8% dei voti potenziali, ma quale 68,7!?!?
Ma anche qui si truffa. Il 28,8% di chi ha votato ha votato il Pdl è formato da vari partiti. Personalmente ha ottenuto solo 2.700.000 preferenze, dunque è stato scelto personalmente dal 5,7% degli elettori, e questa è una cifra bassissima che può essere superata facilmente da qualunque attore, presentatore, cantante o calciatore. Insomma Berlusconi non è nessuno.Vince perché gli altri sono ancora meno!".

domenica 11 ottobre 2009

Iran: condanna a morte per i manifestanti

E, continuando a parlare di "giustizia ingiusta", guardiamo anche oltre i nostri confini. Proprio in questi giorni si è saputo di tre persone condannate a morte in Iran solo per aver partecipato alle proteste seguite all'elezione di Ahmadinejad. Brividi.

lunedì 8 giugno 2009

Elezioni europee. commento a caldo

Mi vengono tre pensieri guardando i risultati delle Europee.


1) Berlusconi non è immortale. E' bastato tirare su il velo su qualche peccatuccio veniale e già una quota rilevante del suo elettorato non lo vota più. Forse è l'inizio della sua "fine" politica (il "papi" di Noemi potrà diventare Presidente della Repubblica? Io penso di no)


2) La destra sopravvive bene e resta maggioranza nel Paese anche se il consenso di Berlusconi cala. La Lega, con tanto di incrociatori che respingono gommoni di disperati, cresce. Ci dobbiamo abituare? Ci dobbiamo dialogare? Torneremo alle manifestazioni di piazza l'un contro l'altro armati come negli anni Settanta?


3) La destra oggi è maggioranza in (quasi) tutta Europa. Avremo forse la consolazione di qualche incrociatore francese accanto ai nostri nel Canale di Sicilia. L'Europa delle Patrie (come ho sentito dire stamattina a un pallidissmo rappresentante radicale) vince su quella federale. Ognuno è padrone a casa sua e in culo allo straniero.


Il fatto che la Sinistra italiana non sia arrivata al Parlamento europeo non è una notizia. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

mercoledì 3 giugno 2009

Appello per le elezioni europee

Questo post non è rivolto a chi nel week-end soddisfatto voterà Berlusconi. Francamente, non saprei che dirgli.


Vorrei ragionare a chi non voterà perché schifato dalla politica e deluso dal Partito Democratico, o a chi voterà Italia dei Valori (voto di protesta?). Vi scrivo perché non sono d'accordo (anche se so che farò arrabbiare gli amici dipetristi).


1) Come molti hanno scritto, la distanza in voti tra PdL (sicuro vincitore) e PD sarà determinante. Se, oltre a perdere il PD viene travolto, il re avrà una legittimazione in più a fare il bello e il cattivo tempo.


2) A chi dice "ma il PD non ha fatto opposizione, IdV invece..." rispondo che ricordare quotidianamente la disonestà del premier è utile ma non basta, e che quando questo viene fatto in modo smaccatamente fazioso (cosa che a Tonino riesce benissimo...), forse è anche controproducente. E non basta perché, a parte la questione morale, non ho idea di cosa pensi IdV sull'economia, la politica internazionale, la bioetica; anzi ho idea che potrebbe pensare qualunque cosa, a seconda di cosa fa guadagnare più voti...


3) Si dice che il PdL non conosce democrazia al suo interno e che Berlusconi si candiderà in modo truffaldino in tutte le circoscrizioni, quando non andrà mai in Parlamento europeo. Esattamente le stesse cose si possono dire di IdV ("creatura" di Tonino) e della sua candidatura in tutte le circoscrizioni.


4) Si dice che il PD non ha identità, che difende i diritti dei lavoratori ma strizza l'occhio alle imprese, che è laico ma è influenzato dagli orientamenti della Chiesa, che si interessa a volte troppo poco dei diritti di immigrati e carcerati, a volte troppo poco della sicurezza dei cittadini. Tutto vero. Ma riuscite a immaginare un progetto politico vero che non sia in grado di tenere conto insieme queste diverse esigenze? Gli estremisti al potere li abbiamo già, e siamo a discutere se e quando medici e presidi debbano essere delatori di malati e bambini senza documenti. Dall'altra parte (sinistra) mi pare ci sia solo quello che l'efficace Guzzanti-Bertinotti chiama il "voto dilettevole" (contrapposto al voto utile).


Insomma, il PD è ancora un embrione, ma, come direbbe la Binetti, non abortiamolo! Io alternative all'orizzonte per un cambiamento della politica italiana nei prossimi anni non ne vedo...

domenica 24 maggio 2009

Forum elezioni

Carissimi,


poiché i prossimi 6 e 7 giugno ci toccherà andare a votare (non so voi, ma io non sono certo entusiasta dell'idea...), tanto vale cominciare a pensare chi può essere sensato votare.


Parto dalle Comunali di Firenze, che forse sono le più interessanti, almeno per me. Dopo l'iniziale scetticismo, ho deciso che voterò Matteo Renzi. Non mi piace il suo stile da "arrampicatore" pesonale , ma mi sembra l'unico che propone qualcosa di apparentemente nuovo e che promette di mettere un po' i bastoni tra le ruote alla "massoneria rossa" cha da troppi, troppi anni governa incontrastata Firenze. Tra i consiglieri comunali, ho scoperto oggi che, nella lista "Sinistra per Firenze" c'è Paolo Sarti, pediatra nonchè scrittore e pittore, personaggio brillante che ho avuto modo di conoscere ai corsi pre-parto di Careggi. La sua piattaforma, mi pare molto condivisibile (anche molto in linea con quanto ci siamo scritti su queso blog), per cui ve lo consiglio volentieri. Tra l'altro fa parte di una lista di sinistra collegata a Renzi, un buon modo per ricordare al candidato sindaco che siamo con lui, ma che lui dovrebbe essere anche un po' di sinistra...


Alle Europee credo che darò voto di bandiera al PD, vista l'aria che tira, anche perché le liste di sinistra non sono neanche riuscite a mettersi insieme tra loro (fave!...) e rischiamo di restare entrambe sotto allo sbarramento del 4%, secondo i (deprimenti) sondaggi che ho visto


Mi farebbe piacere che chi legge condividesse suggerimenti e idee, tanto credo nessuno abbia la verità...