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domenica 10 gennaio 2010

Qualche idea chiara per l’opposizione

Due notizie sui giornali degli ultimi giorni.


1) La rivolta degli schiavi a Rosarno. Pagati un tozzo di pane, molti clandestini e al nero, vivevano in baracche e qualche emulo del Ku-Klux-Klan (secondo altri, qualche membro di clan più nostrani...) ha cominciato a sparare loro contro. Si sono rivoltati e ci siamo accorti che esistevano. La risposta del Governo è mandarli via (leggi altrove) e spianare le baracche.


Potrà essere l'occasione per il PD di mettere insieme la sua anima "socialista" e quella "cattolica" (sentivo fare un ragionamento simile da Ezio Mauro stasera da Fazio) per dire qualcosa di radicalmente diverso sul problema immigrazione rispetto a quanto da quasi tutte le parti si sente dire oggi in Italia? Tipo che esistono diritti universali che vanno oltre la cittadinanza nazionale e che bisogna pensare a come integrare i "clandestini" che non facciano i badanti (quello è già stato fatto, ci faceva troppo comodo...), visto che è impossibile rimandarli a casa?


2) Tutti a osannare Berlusconi perché ha ripreso le idee della Legge delega 80/2003 (attuata solo in parte), che proponeva di ridurre a due soltanto le aliquote IRPEF: 23% per i redditi fino a 100,000 € annui (99% della popolazione) e 33% per i richi-ricchi. Vi ricordo che attualmente le aliquote IRPEF vanno dal 23% al 43%. Messa così praticamente un regalo a (quasi) tutti (esclusi solo i poveri, che restano al palo), enorme per i ricchi. Ottimo come promesa elettorale, temo pessimo per il bilancio dello Stato, sostanzialmente ingiusto perché elimina di fatto la progresività delle imposte sul reddito, trattando allo stesso modo gran parte della popolazione.


Bersani si è detto contrario, Di Pietro addirittura favorevole (leggi qui). Potrà un'opposizione seria dire che è una proposta che riesce ad essere insieme demagogica e ingiusta, nel senso che distribuisce regalini al ceto medio-basso e regaloni ai ricchi, togliendo allo Stato, cioè ai servizi per tutti?


Riuscirà l'opposizione a dire qualcosa di forte, e che sulla carta non dovrebbe vederla divisa, o avrà troppa paura di perdere i voti degli Italiani impauriti dai negri violenti e in attesa spasmodica di qualche briciola dal potere?

mercoledì 26 agosto 2009

parole di speranza

A proposito del post sui nuovi schiavi e relativi commenti, vi segnalo un libro da leggere, sia per chi lo scrivi, il Cardinal Carlo Maria Martini (ma perché non l'hanno fatto Papa?!), sia per il contenuto, capace di ricordare come si possa essere uomini di Chiesa e, nello stesso tempo, profondamente innamorati della vita e aperti all'umanità.


Il libro è "Conversazioni notturne a Gerusalemme. Sul rischio della fede" e nasce a 4 mani, il cardinale e G. Sporschill, gesuita austriaco, dedito al recupero dei bambini di strada e minori abbandonati nell'Europa dell'Est.


Giusto per invogliarvi, nel libro si trovano affermazioni come le seguenti


"Compiere passi nel cammino verso Dio può significare anche entrare nel mondo di una cultura straniera, conoscere altre religioni, imparare una lingua straniera, perchè si diffondano la comprensione e la pace.[...]Chi legge la Bibbia e ascolta Gesù scoprirà che lui si meravilgia della fede dei pagani. In un passo del Vangelo egli non propone come modello il sacerdote, bensì l'eretico, il samaritano. Quando pende dalla croce, accolgie in cielo il ladrone. Il miglior esempio è Caino: Dio segna Caino per proteggerloi e far sì che nessuno lo uccida[...] Nella Bibbia Dio ama gli stranieri, aiuta i deboli, vuole che soccorriamo e serviamo in diversi modi tutti gli uomini. L'uomo, invece, e anche la chiesa corrone sempre il rischio di porsi come assoluti.[...] Non puoi renedere Dio cattolico. Dio è aldilà dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo.[...] Gesù ha scelto di essere senza patria per essere presente per tutti gli uomini e non erigere alcun muro intorno a sé. Gesù è andato incontro agli stranieri. Non si è limitato a stare bene a casa sua, è andato di paese in paese, di città in città. E' andato là dove esistevano conflitti, dove doveva servirsi del suo amore perché si potesse instaurare la pace tra pagani ed ebrei, tra romani ed Israele. [...] Ama il prossimo tuo come te stesso. Oppure, come recita l'originale ebraico: ama il prossimo tuo perché è come te."

domenica 5 luglio 2009

I nuovi schavi

Ricapitoliamo. Il 2 luglio scorso il Senato approva in via definitiva il disegno di legge sulla sicurezza.


Tra le altre cose, viene approvato definitivamente il reato di clandestinità. Chi cioè entra o soggiorna in maniera illega­le in Italia commette reato.


Alle prime domande su cosa avverrà dei 500,000 immigrati che hanno già chiesto la regolarizzazione senza averla ottenuta (quindi criminali di cui il Viminale conosce le generalità!), il Ministro dell'Interno Maroni risponde che la legge non è retroattiva e che le badanti clandestine che già lavorano da noi sarebbero al sicuro. Qualcuno gli fa notare che la legge punisce non solo chi entra, ma anche chi soggiorna in Italia, ma tant'è.


Il 5 luglio il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, probabilmente incoraggiato dalle parole del Ministro, chiede addirittura una sanatoria per colf e badanti.


Lo stesso giorno altri Ministri dello stesso governo rispondono:



  • Calderoli che le sanatorie sono proibite dalla Comunità Europea e che non si può accettare che fatta la legge si trovi l'inganno. E poi di fronte ai suoi chiosa simpaticamente che stiamo parlando di badanti del sesso e della droga

  • Sacconi che non si può "semplificare" (che cosa?...)

  • ... (leggetele se ne avete voglia)


Delirio organizzato? Lotta ideologica? O furbizia italica? Sappiamo che 500,000 irregolari sono ufficialmente in attesa di permesso. Per quanto riguarda la sola Malattia di Alzheimer, che colpisce circa 500,000 persone in Italia, secondo il CENSIS circa la metà dei casi si avvale dell'assistenza di colf o badanti, nell'80% dei casi straniere. Verosimilmente nel sondaggio sono state "sottodichiarate" le badanti clandestine.


In Italia c'è un intera parte del welfare state che si appoggia sull'immigrazione clandestina. Cosa avverrebbe se a quest'esercito di persone si dovessero pagare stipendi regolari e contributi? Quante famiglie se li potrebbero permettere? E chi non se lo potrebbe permettere cosa potrebbe fare, se i nostri posti in Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA, la residenza per i disabili) sono largamente insufficienti? Senza tenere conto che solo il 10% dei familiari di malati di Alzheimer (per continuare ad utilizzare lo stesso caso) desidera mettere il proprio familiare in una residenza.


Sono i nuovi schiavi. E a noi fa comodo che restino tali. Abbiamo una legge che resterà largamente inapplicata, come Maroni indirettamente dice, ma che obbliga a lasciare i clandestini irrimediabilmente in clandestinità. Con in più la minaccia latente di un processo e un'espulsione (se non ti comporti bene...).


Di fronte a questo, fateci caso, rimbomba il sostanziale silenzio di CEI e Vaticano, a fronte delle parole sempre più sdegnate di molti Cattolici e uomini di Chiesa, che possono a buon diritto essere additati come oppositori del Governo (come ha detto in modo ridicolo Calderoli di Tettamanzi).


Una congiura del silenzio, coperta da molte confuse e vuote parole, sulla pelle delle persone.

giovedì 14 maggio 2009

Ho paura..............


http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc


http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/59238/Borghezio_si_unisce_ai_neonazisti_tedeschi._Congresso_a_Colonia_%C2%ABcontro_l%E2%80%99islamizzazione%C2%BB


Guardatevi il video francese su Youtube, in cui l'onorevole, sottosegretario alla giustizia, condannato più volte per aggressione e atti vandalici contro immigrati, inneggia alla croce celtica e elargice consigli su come prendere il potere in Europa, spacciando la destra neofascista come partito regionalista, molto regionalista e magari anche cattolico....


Io HO PAURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 31 marzo 2009

Immigrazione: Chiesa mettiti in gioco

Riporto dal sito di Nigrizia:































Immigrazione: Chiesa mettiti in gioco


Appello al mondo missionario, alla Cei, alle chiese: per opporsi alla strage del Mediterraneo, e per chiedere disobbedienza civile alle leggi razziste previste nel pacchetto sicurezza.



Napoli, 9 marzo 2009

Noi missionari/e sentiamo il dovere di reagire e protestare contro la strage in atto nel Mediterraneo e le leggi razziste contro gli immigrati che arrivano sulle nostre coste. È una tragedia questa, che non ci può lasciare indifferenti: migliaia e migliaia di africani che tentano di attraversare il Mare nostrum per arrivare nell’agognato "Eden". Un viaggio che spesso si conclude tragicamente. Dal 2002 al 2008 sono morti, in maggioranza scomparsi in mare, 42 mila persone, secondo la ricerca condotta a Lampedusa da Giampaolo Visetti, giornalista di La Repubblica. Trecento persone al giorno! Il più grande massacro europeo dopo la II Guerra Mondiale che si consuma sotto i nostri occhi.


E qual è la risposta del governo? Chiudere le frontiere e bloccare questa "invasione". E per questo il "nostro" governo ha stipulato accordi con la Libia e la Tunisia. Il 5 gennaio 2009 infatti il Senato ha approvato il Trattato con il governo libico di Gheddafi per impedire che le cosiddette carrette del mare arrivino a Lampedusa. Com’è possibile firmare un trattato con un paese come la Libia che tratta in maniera così vergognosa gli immigrati in casa propria?


Il 27 gennaio 2009 il ministro Maroni si è incontrato con il ministro degli Interni tunisino per la stessa ragione. Il regime di Ben Ali in Tunisia non è meno dittatoriale di quello libico. Questi tentativi italiani per bloccare l’immigrazione clandestina, sono sostenuti dal Frontex, l’Agenzia Europea per la difesa dei confini, che ha ricevuto oltre 22 milioni di euro per tali operazioni.


Ci dimentichiamo però che questa pressione migratoria è dovuta alla tormentata situazione africana, in particolare dell’Africa Centrale e Orientale. Le situazioni di miseria e oppressione, le guerre troppo spesso dimenticate dell’Eritrea, Etiopia, Somalia, Sudan, Ciad sospingono migliaia di persone a fuggire attraverso il deserto per arrivare in Tunisia e Libia dove sono trattate come schiavi: lunghi anni di lavoro in nero per ottenere i soldi per la grande traversata (soldi che andranno alle mafie). E se riusciranno (pagando 3-4000 euro) ad attraversare il Mediterraneo ed arrivare a Lampedusa, verranno rinchiusi in un vero e proprio campo di concentramento, il Centro di “accoglienza” trasformato il 24 gennaio in Cie (Centro di identificazione ed espulsione): un vero lager che può ospitare 900 persone ed invece ne contiene 1900! Di qui le drammatiche rivolte di questi giorni con i tentati suicidi di parecchi tunisini che non vogliono essere rimpatriati perché sanno quello che li attende.


Tutto questo grazie alla solerzia del nostro ministro Maroni che ha detto che bisogna essere «cattivi» con gli immigrati. E il suo Pacchetto Sicurezza è la «cattiveria trasformata in legge», come afferma il settimanale Famiglia Cristiana. Infatti nel Pacchetto Sicurezza il clandestino è dichiarato criminale. Una legislazione questa che ha trovato un terreno fertile, preparato da un crescente razzismo della società italiana (così ben espresso dalla Lega!) e da una legislazione che va dalla Turco-Napolitano (l’idea dei Centri di permanenza temporanea) all’immorale e non-costituzionale Bossi-Fini, che non riconosce l’immigrato come soggetto di diritto, ma come forza lavoro pagata a basso prezzo, da rispedire al mittente quando non ci serve più.


La legge infatti prevede, fra le altre cose, la possibilità che i medici denuncino i clandestini ammalati, la tassa sul permesso di soggiorno (dagli 80 ai 200 euro!), le "ronde", il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e i matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l’ordine di espulsione. Maroni ha pure deciso di costruire una decina di Centri di identificazione e di espulsione, ove saranno rinchiusi fino a 6 mesi i clandestini. Questa è una legislazione da apartheid: il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, Rom e mendicanti. È una cultura xenofoba e razzista che ci sta portando nel baratro dell’esclusione e dell’apartheid. Tutto questo immemori di essere stati noi “forestieri in terra di Egitto” quando così tanti italiani oltre al doloroso distacco dalla propria terra, hanno sperimentato l’emarginazione, il disprezzo e l’oppressione.

 

Per questo noi chiediamo:

 

ai missionari/e, religiosi/e, laici/che impegnati con il Sud del mondo:

·        di schierarsi dalla parte degli immigrati contro una «politica miope e xenofoba»e che fa «precipitare l’Italia, unico paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali», come afferma Famiglia Cristiana.


·       
di organizzare una processione penitenziale, per chiedere perdono a Dio e ai fratelli migranti per il razzismo, la xenofobia, la caccia al musulmano che, come forza diabolica, sono entrate nel corpo politico di questa Italia.

 

alla Conferenza Episcopale Italiana:

·        di chiedere la disobbedienza civile a queste leggi razziste. È quanto ha fatto nel 2006, in situazioni analoghe, il cardinale R. Mahoney di Los Angeles, California, che ha chiesto nell’omelia del mercoledì delle Ceneri a tutti i cattolici americani di servire tutti gli immigrati, anche quelli clandestini.

 

alla Chiesa cattolica in Italia e alle altre Chiese:

·        di riprendere l’antica pratica biblica, accolta e praticata anche dalle comunità cristiane di fare del tempio il luogo di rifugio per avere salva la vita, come indicato nel libro dei Numeri 35,10-12. Su questa base biblica negli anni ’80, negli USA, nacque il Sanctuary Movement che oggi viene rilanciato.

 

Come missionari/e facciamo nostro l’appello degli antropologi italiani: "Quell’antropologia impegnata dalla promessa di ampliare gli orizzonti di ciò che dobbiamo considerare umano deve denunciare il ripiegamento autoritario, razzista, irrazionale e liberticida che sta minando le basi della coesistenza civile nel nostro paese, e che rischia di svuotare dall’interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa, contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali. Forse anche allora, in molti pensarono che no si sarebbe osato tanto: oggi abbiamo il dovere di non ripetere quell’errore".

 

Viviamo un tempo difficile, ma carico di speranza nella misura in cui siamo capaci di mettere in gioco la nostra vita per la Vita.

 

 

 

Comunità Comboniana - Rione Sanita (Napoli)

Alex Zanotelli e Domenico Guarino

Casa Rut – Suore Orsoline, Caserta

Casa Zaccheo – Padri Sacramentini, Caserta

Missionarie Comboniane – Torre Annunziata (Napoli)

Comunità Comboniana - Castelvolturno (Caserta)

 

martedì 3 marzo 2009

Un problema di diritti


Scrivo in merito all'appassionante dibattito avvenuto su questo blog, (vedi "I Medici non denunceranno, FNOMCEO: DOCUMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE SUL DDL "SICUREZZA", martedì 24 febbraio, e relativi commenti, già moltodensi per sopportare un mio ulteriore spunto,ed ecco perchè questo post).


La questione della denuncia da parte dei medici dei clandestini tocca, a mio parere, un tema più profondo di quando non si immagini, reso scottante dalle tragedie che il '900 ci ha insegnato possibili, quando viene meno la convinzione condivisa che gli uomini siano depositari di "diritti di natura".


Se il diritto naturale esiste, un uomo ne gode qualunque sia la sua posizione nei confronti dello Stato di provenienza o di approdo, qualunque sia la sua fedina penale, sporca o pulita, o le sue intenzioni di sporcarla domani col più efferato crimine che, mi permetto d'aggiungere, finchè non è compiuto, non è imputabile a nessuno, in uno stato di diritto.


Se, invece, affermo che il diritto naturale non esiste o su di esso prevale quello dei cittadini "di diritto" a cui i governanti dovrebbero dare la "precedenza", mi trovo nella situazione che, finchè appartengo ad una comunità, iscritta, registrata, riconosciuta come membro di essa, sono tutelata nei miei diritti civili e "personali" (la vita, la sicurezza, la libertà, la proprietà privata, almeno negli stati d'impronta liberale); ma se mi accade di essere... esiliata, fuggitiva, immigrante,deportata, s-comunicata, rifugiata, profuga, apolide, per qualsiai motivo, in quanto "senza stato"sono "senza diritti".


E' già successo che, anche in ambito filosofico doc, si sostenese che il diritto è solo nello e grazie allo Stato. Era, guarda un pò, nella Germania di Hegel, intorno al 1830, nella stessa Berlino dove, un secolo dopo fu possibile epurare, marchiare,ghettizzare, privare di casa, alloggi, assistenza, beni, deportare, infine sterminare milioni di persone dichiarate....extra-comunitarie.


Attenzione!!!!!!


Infine. Nel dibattito sopra citato, qualcuno chiede ai medici di non fare politica, ma il loro lavoro. Appunto, cioè curare e alleviare le sofferenze umane, senza alcuna altra considerazione. Di qui l'inaccetabilità della  politicizzazzione, militarizzazione, resonsabilizzazione di categorie come i medici e tutti i privati cittadini, ivitati a fare i giustizieri, che domani vdranno nell'altro nonun loro "simile" maunpericolososospteto da sorvegliare. A me sembrase sepmre più un  inferno orwelliano.. 

martedì 24 febbraio 2009

I medici non denunceranno!

FNOMCEO: DOCUMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE SUL DDL "SICUREZZA"







La Federazione Nazionale dei Medici (FNOMCEO), riunita a Roma in Consiglio nei giorni 20 e 21 febbraio, ha espresso all'unanimità un documento di "forte dissenso" nei confronti dell'emendamento al DDL "Sicurezza" che abrogherebbe il divieto, per i medici, di denunciare alle autorità gli immigrati irregolari che si rivolgono al SSN






 


 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FNOMCeO,

 

RIUNITO IN ROMA IN DATA 20 E 21.02.09,

 

ESPRIME VIVA PREOCCUPAZIONE E FORTE DISSENSO PER I CONTENUTI DEL DISEGNO DI LEGGE, APPROVATO DAL SENATO IL 5 FEBBRAIO E IN DISCUSSIONE ALLA CAMERA, CHE ABROGA IL DIVIETO DI DENUNCIA, DA PARTE DEL MEDICO, DEGLI IMMIGRATI IRREGOLARI IN OCCASIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE.

 

EVIDENZIA COME TALE PROCEDURA SIA IN NETTO CONTRASTO CON I PRINCIPI DELLA DEONTOLOGIA MEDICA, ESPRESSI IN PARTICOLARE DAL GIURAMENTO PROFESSIONALE E DALL’ART. 3 DEL CODICE DEONTOLOGICO, CHE IMPONGONO AI MEDICI DI CURARE OGNI INDIVIDUO SENZA DISCRIMINAZIONI LEGATE ALL’ETNIA, ALLA RELIGIONE, AL GENERE, ALL’IDEOLOGIA, DI MANTENERE IL SEGRETO PROFESSIONALE E DI SEGUIRE LE LEGGI QUANDO NON SIANO IN CONTRASTO CON GLI SCOPI DELLA PROFESSIONE.

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FNOMCEO,

 

RIBADENDO CHE LE INFRAZIONI DEL CODICE DEONTOLOGICO SONO SANZIONABILI DAGLI ORDINI DI APPARTENENZA, SEGNALA COMUNQUE CHE LA POSSIBILITÀ DI DENUNCIA CREERÀ PERCORSI CLANDESTINI DI CURA, SOTTRAENDO AL CONTROLLO DELLA SANITÀ PUBBLICA LE PATOLOGIE DIFFUSIVE EMERGENTI CHE RAPPRESENTANO UN GRAVE PERICOLO PER OGNI INDIVIDUO E PER LA SOCIETÀ TUTTA E CHE OGGI SONO MONITORATE E CONTROLLATE.

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE SI APPELLA AL PARLAMENTO CON UN FERMO RICHIAMO ALLE SUPERIORI ESIGENZE DI TUTELA DELLA SALUTE OLTRE CHE AGLI IMPRESCINDIBILI PRINCIPI DI SOLIDARIETÀ, PATRIMONIO STORICO DELLA NOSTRA NAZIONE.

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FNOMCEO SARÀ VICINO AI COLLEGHI CHE DOVESSERO INCORRERE IN PROCEDIMENTI SANZIONATORI PER AVER OTTEMPERATO AGLI OBBLIGHI DEONTOLOGICI.

 


sabato 7 febbraio 2009

Medici obbligati alla delazione

Come avrete sentito il recente Ddl per la sicurezza, già approvato in prima lettura dal Senato, prevede la possibilità per i medici di denunciare gli immigrati irregolari.  La cosa di per sé potrebbe non sembrare così grave, se, come ha detto il Nostro, non si tratta di un obbligo, anche se questo sarebbe probabilmente un drammatico modo di allontanare gli stranieri clandestini dai Pronto Soccorso, con conseguenze facilmente immaginabili



  • sulla diffusione di malattie infettive (perché un clandestino con la TBC dovrebbe farsi espellere?)

  • sulla salute dei bambini le cui madri potrebbero temere una denuncia (non a caso i pediatri si sono schierati per primi contro il provvedimento).


Il problema ulteriore è che in realtà si tratta di un obbligo. Infatti un emendamento allo stesso disegno di legge prevede l'istituzione del reato di immigrazione clandestina. Il medico del Pronto Soccorso ha funzione di pubblico ufficiale e in quanto tale ha l'obbligo di denuncia dei reati per cui si deve procedere d'ufficio (compreso quindi quello di essere semplicemente un clandestino). Chi non lo fa potrebbe andare in contro al reato di omessa denuncia di reato (art. 361 c.p.).


Vi prego di aderire in ogni modo che potete avere alle proteste contro questo progetto di legge che rappresenta uno dei passi verso la barbarie che mi pare si stiano compiendo in questi giorni. Come ha detto il nostro Ministro dell'Interno, dobbiano essere "cattivi e determinati". Non ha specificato fino a che punto. La storia del Novecento dimostra che si può fare anche di meglio...



 

martedì 2 dicembre 2008

Diritti universali?

Vi inoltro una petizione che mi  arrivata. Non ne sapevo nulla forse per mia negligenza, e mi ripropongo di approfondire.


http://appelli.arcoiris.tv/salute/


Possibile che queste cose avvengano tra le righe dell'informazione e senza la rilevanza che meritano? Mi sembra che cose del genere di mostrino in atto un cambiamento profondo e, a mio parere, tristissimo della mentalità e della cultura italiana. Non tanto la proposta fatta, ma l'assenza di una reazione  e di un dibattito da parte della comunità.


Forse, come me non ne sa niente?


Oppure è d'accordo: siamo tutti uguali ma qualcuno più degli altri e comunque a me che me ne frega!


Oppure siamo dentro un reality ma io non me ne ero accorta

giovedì 11 settembre 2008

i giovani

Ora che ho compiuto 35 anni e che mi sento oltre il mezzo del cammin della mia vita, voglio raccontarvi qualcosa che mi è successo pochi giorni fa.


Era una bella giornata e, da sopra un colle vicino Firenze, una mia pseudo nipote di 17 anni mi chiede, indicando una cupola verde:
-cos'è quella?
-è la sinagoga di Firenze
-ah, questi musulmani che vogliono prendere campo non li sopporto proprio!

Ira mi colse, ma mi trattenni e le spiegai che la sinagoga è il tempio ebraico, mentre i musulmani hanno la moschea, e che...
-vabbeh, musulmani, ebrei, sono la stessa cosa!

Ara sarebbe stata la giusta fine, un bel sacrificio nel tempio era quello che ci voleva; come si fa, così giovani, a non conoscere e ad avere il coraggio di arrabbiarsi in quel modo?! Ignoranza e rabbia che vanno di corsa insieme... Questa è la dimostrazione che la scuola non va bene; non servirebbe tanto per evitare di far fare delle figure del genere a dei giovani così, basterebbe far veder loro dei bei film... non dico "Schindler's List", ma anche film più "semplici" tipo "Concorrenza sleale", che ho visto di recente ed ho molto apprezzato...
Visto che il mio cognome è tra i più tipici, se non il più tipico dei cognomi ebraici, non mi sono esentato da farle notare almeno che bella figura di merda avesse fatto!
A proposito, chioso:

Ura: Unione delle Repubbliche Arabe, non è uno scherzo, esiste davvero...

 

lunedì 21 aprile 2008

Re: Re: clandestini

Rispondo a tutti sul tema riportando una mia esperienza personale, proprio di venerdì scorso.

A lavoro in ufficio, entrano in contemporanea dalle due porte della mia stanza una signora italiana sui 50-55 anni ed un ragazzo di una 30ina d'anni, probabilmente magrebino.
Io domando, con il sorriso fra le labbra:

- siete entrati insieme, chi pensa di fare più velocemente lo faccio per primo!

La signora subito occupa la sedia e grida (urla) al ragazzo, neanche fosse un cane:

- TE VAI FUORI, VAI!!!

Io rimango 2 secondi 2 sorpreso.. poi, mentre il ragazzo comincia ad uscire ringraziando ironicamente ("grazie signora, grazie per la gentilezza...") la riprendo subito dicendo:

- Signora, ma non si vergogna?! Le sembra questo il modo!? Si vergogni, Si vergogni!

e rivolto al ragazzo già fuori dalla porta:

- E lei mi scusi ...

Poi l'ho servita, ma con un grugno che non ho mai avuto neanche con il cliente/utente più arrogante.

Ora continuo a pensare alla situazione e mi pento di non averla abbastanza redarguita e datole una lezione ancora più severa... ma che potevo fare? sono in un ufficio pubblico, forse ho fatto bene, potevo anche mettermi nei guai a non servirla... o forse no.

Vita vissuta, rimpianti e rimorsi
e non necessariamente eran destrorsi!

Un saluto
Riccardo

Re: clandestini

Sicuramente vi è arrivata voce dei manifesti sui pellerossa messi in giro dalla Lega (ne girava copia anche a scuola mia e qualche classe di illuminati l'ha esposta sulla bacheca degli avvisi.



Mi sembra un grande esempio di come si possa distorcere la verità ai fini di un efficace messaggio promozionale che, sembra, sia andato per la maggiore, tanto da costringere le editorie leghiste a ristamparne copie in abbondanza, che andavano a ruba soprattutto in Lombardia. Due pensieri:

1)Gli occidentali colonizzatori del Nuovo Mondo responsabili, di quello che gli storici definiscono ormai un un vero e propio genocidio, sterminarono in meno di un secolo dall'inizio della conquista, circa il 90% della popolazione nativa, avvalendosi di ogni mezzo, dalla superiorità tecnologica, allo stupro etnico, ai lavori forzati in regime di schiavitù, alla negazione di ogni valore culturale delle popolazioni "ospiti", http://it.wikipedia.org/wiki/Nativi_americani

2)L'Europa raggiunse e conquistò il Nuovo Mondo, credendolo una terra vergine dove esportare il meglio di sé e ritenendosi incaricata da Dio di una missione civilizzatrice nei confronti di popoli inferiori (il "fardello dell'uomo bianco");gli immigrati di oggi vengono da noi fuggendo da guerra e povertà affascinati dalle immagini di benessere provenenti dal nostro Vecchio mondo via cavo,al quale sentono di avere diritto e del quale, forse, si sentono usurpati Non so se rischiamo l'estinzione, ma, sicuramente è un pò "buffo" alzare lamenti apocalittici di fronte a quella che, a me, appare sempre di più come una non più rimandabile resa dei conti: un terzo del mondo ha spadroneggiato per secoli in nome della pretesa superiorità dei propri valori (quelli, proprio quelli: uguaglianza, diritti, democrazia,....); oggi gli schaivi di ieri bussano alla porta per chiedere...lavoro, riscatto,occasioni, vendetta....? Come "difenderci"?
Seppellite il mio cuore a Wounded Knee ....


Sandra

domenica 20 aprile 2008

clandestini

Qualche riflessione "di giornata" sul tema dell'intolleranza, che è stato evidenziato da molti al domani delle elezioni.
Negli ultimi due giorni i giornali hanno raccontato con enfasi 2 stupri, avvenuti a Milano e a Roma, da parte di 2 stranieri. Nel caso di Milano si sa che è un "clandestino", nel caso di Roma un romeno (quindi, per definizione un comunitario). Questo accavallarsi di notizie darebbe il senso di un peicoloso incremento del fenomeno. Tuttavia dati dell'ISTAT del 2006 parlano di 74000 stupri all'anno (circa 200 al giorno), di cui il 69% perpetrati da partner o ex.

http://www.vivicentro.org/istat-74-mila-stupri-nel-2006-vt2892.html

Mi pare pertanto legittimo il sospetto che, "in onore" dei vincitori delle elezioni, l'informazione sta "inventando" un'emergenza per sottolineare l'equazione clandestino=potenziale stupratore. Contemporaneamente lo stesso Comune di Milano, rinunciando ad una decisione precedente, sembra si sia deciso ad ammettere agli asili anche i figli di extracomunitari clandestini, recependo una recente sentenza.

http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/04_Aprile/18/asili_clandestini.shtml

Quindi lo stesso clandestino, che per strada è ricercato e, secondo l'attuale legge Bossi-Fini, dovrebbe essere espulso dal suolo nazionale, la mattina accompagnerà all'asilo suo figlio per poi recarsi serenamente a lavorare al nero dal suo padroncino brianzolo.

Direi che siamo uno strano Paese. Abbiamo milioni di stranieri senza permesso di soggiorno che stanno sulle nostre strade, e che, anche volendo, NON POSSONO regolarizzarsi se non tornando al loro Paese, ed una legge che ne impone il reimpatrio senza che sia ovviamente possibile applicarla. Nel frattempo, un buon numero di questi delinque, gli altri lavorano in nero.

Forse dovremmo smettere di ragionare in termini di "clandestino" e "regolare" e imparare a distinguere chi delinque (da punire e rimpatriare davvero) e chi no. Ma ai secondi dovremmo in qualche modo consentire di mettersi in regola, lavorare, pagare le tasse come gli Italiani. Quanti elettori italiani, anche di sinistra, magari "dipietristi", sono pronti a superare la surreale categoria del "clandestino" da punire perché "non ha il biglietto"? Finché la mentalità diffusa resta questa, la Destra vincerà e la Lega con essa. Per questo credo che la crescita di tutti noi debba essere prima culturale che politica (e ben venga il blog di Riccardo!). Informiamoci, riflettiamo, controlliamoli. E cerchiamo di non farci prendere troppo per il culo.

Scusate se vi ho fatto perder tempo
Enrico