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lunedì 15 marzo 2010

patata transgenica

Grazie al rapporto dell’ Agenzia Europea di Sicurezza Alimentare (AESA) i nostri infiltrati sono  riusciti  a produrre un bellissimo rapporto , un po’ lunghino per cui vi traduco le ultime righe del riassunto.
 “l’impatto possibile della coltura della patata EH92-527-1 sull’ambiente è stato esaminato nella valutazione della notificazione C/SE/96/3501…in conclusione le informazioni disponibili sulla patata EH92-527-1 apportano le risposte necessarie alle domande sollevate dagli stati membri e stimiamo che sia poco probabile che la patata EH92-527-1 abbia, nel quadro delle sue utilizzazioni previste un effetto indesiderabile sulla salute umana e sull’ambiente”
Beh ora vi metto il link della valutazione della notificazione C/SE/96/3501, leggete la mezza pagina di conclusione alla fine del documento

D.6 Conclusioni OA:
• Le informazioni riportate nello SNIF si riferiscono ad analisi condotte dal notificante i cui risultati non sono stati riportati nella documentazione resa disponibile al pubblico. Inoltre, non è ben chiaro come si intende mettere in atto le IPS che il notificante ha fornito per mantenere separate le filiere coinvolte nella produzione di prodotti derivati dalle patate GM. Questo non ha consentito di effettuare una completa analisi dei rischi connessi all’utilizzo del prodotto sulla salute animale e sull’ambiente.
L’utilizzo dei prodotti nell’alimentazione animale comporta rischi dovuti al possibile trasferimento genetico orizzontale del transgene alla flora microbica e alla possibilità che nuove sostanze che possano risultare tossiche vengano espresse per i seguenti motivi: o la presenza nell’inserto del gene di resistenza agli antibiotici aminoglicosidici nptII e le mutazioni individuate in tale sequenza;
- la presenza di una ORF4 corrispondente per 50 amminoacidi al gene ble codificante per la resistenza alla bleomicina; o i possibili effetti pleiotropici che possono derivare dalla trasformazione genetica;
- i riarrangiamenti presenti nell’inserto e la presenza di pezzi di DNA all’interno delle sequenze fiancheggianti la cui identità non è stata ben chiarita; Il rischio verrebbe aggravato dal possibile inquinamento della catena alimentare umana, caso che non si può escludere visto che in passato prodotti GM destinati all’alimentazione animali sono stati rinvenuti nei prodotti ad uso alimentare umano.
• Sarebbe opportuno verificare i potenziali effetti indesiderati sull’espressione di altri geni della pianta dovuti alla tecnica di trasformazione, confrontando i profili di espressione di mRNA e di sintesi proteica delle piante GM con i corrispettivi isogenici.
La coesistenza tra colture di patata GM, tradizionali e biologiche risulta alquanto difficile. I mezzi di propagazione e disseminazione della pianta e, la capacità di persistere nel terreno per anni renderebbero difficoltoso il contenimento delle piante GM.
Tenuto conto del fatto che non è stato fornito uno studio fitosocilogico delle piante selvatiche compatibili, non è stato possibile quantificare il rischio connesso al trasferimento genetico verticale. Viste le caratteristiche dell’inserto e le modificazioni metaboliche che derivano o potrebbero derivare dalla trasformazione genetica tale rischio è considerato potenzialmente elevato.

sabato 28 marzo 2009

H2O - ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA


di Rosaria Ruffini 

Mentre nel paese imperversano discussioni sull'eutanasia, grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti,
 il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. 

Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. 

La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca. 

FATE GIRARE : METTETENE A CONOSCENZA PIU' GENTE CHE POTETE

domenica 15 febbraio 2009

Testamento biologico: dalla tecnica all'etica

Scusate se insisto sull'argomento, ma penso di doverlo fare, sia per la sua importanza che per il caos che si è creato su di esso (ho visto un "Porta a Porta" qualche giorno fa in cui la tesi finale era che tutti la pensano diversamente e che l'unica soluzione è fare tutte le terapie a tutti...).


Parto dagli aspetti che mi sembrano "oggettivi":



  1. ciascuno ha il diritto di rifiutare i trattamenti medici (art. 32 della Costituzione). Il rifiuto consapevole di un trattamento medico è un diritto e non costituisce eutanasia, neppure passiva;

  2. chi non è in grado di esprimere un valido consenso non può godere di questo diritto e, in molti casi, non si sa chi debba decidere per lui. E' il caso dello stato vegetativo ed è per questo che da anni si pensa ad una legge per il cosiddetto "testamento biologico"

  3. la nutrizione artificiale è un trattamento medico, al pari della ventilazione meccanica, per cui esistono linee guida precise. Chi dice il contrario o ha idee molto vaghe sulla medicina o è in mala fede (come ha detto efficacemente Ignazio Marino, "lo prescrive il medico e non il cuoco"). Nello stato vegetativo è generalmente indicato ed efficace (Eluana è sopravvissuta per anni!), nella demenza grave è generalmente un accanimento terapeutico (i malati muoiono comunque).  

  4. credo che abbiamo bisogno di una legge che regolamenti questi aspetti, con cautela, riducendo al minimo necessario gli aspetti "burocratici"


Finisco con uno spunto per un dibattito "etico" (o esistenziale), in particolare per gli amici credenti. I più "aperti" dicono che ognuno deve decidere secondo la sua coscienza, e a volte sembra sottointeso che un Cattolico dovrà scegliere di prolungare al masimo la sua sopravvivenza perché la vita è sacra e questo è il "bene". Siamo sicuri che il valore della vita presupponga che la vita vada prolungato al massimo a tutti i costi? Possiamo sottrarre queste scelte al dominio della morale (è bene, è male, è peccato), inducendo pericolosi sensi di colpa, in modo che ciascuno possa esser aiutato a pensare ciò che sarebbe non buono ma "bello" pe sé e per i suoi cari? 

martedì 13 gennaio 2009

Cibo sprecato

Su Repubblica ed altri quotidiani si parla molto di Aziende che, in questo periodo di crisi, stanno facendo affari d'oro con la vendita (in alcuni paesi legale) di cibo scaduto. Queste sotto sono alcune delle cifre che riguardano il cibo sprecato:

cibo sprecatoNon vi sembrerebbe quantomeno opportuno organizzare un sistema di distribuzione coattivo di tutto 'sto bendiddio agli indigenti del paese dove lo spreco si è verificato, se non addirittura l'invio nei paesi indigenti?!