lunedì 28 giugno 2010
l'italia no
martedì 26 gennaio 2010
Smaltimento rifiuti tossici dello stato italiano
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http://www.facebook.com/video/video.php?v=1330804598785&ref=nf
giovedì 16 luglio 2009
incidente in viale amendola...
I vigili passano col rosso sirena accesa all´ultimo
L´auto dei vigili taglia il semaforo con il rosso e centra in pieno un motorino con due ragazzi a bordo. Lui, Edoardo Conti, 19 anni è alla guida e resta ferito alle gambe, lei, Carlotta Fondelli, 18, studentessa del liceo scientifico Santa Marta, muore poche ore dopo il ricovero alla rianimazione di Careggi dove arriva già in coma. L´auto dei vigili urbani non ha insegne, è una Punto bianca uguale a molte altre: ma viaggia in emergenza nella notte, con un lampeggiante mobile acceso e, secondo alcune testimonianze raccolte dai carabinieri, con una sirena intermittente, azionata a mano. Viale Amendola all´incrocio con via Duca degli Abruzzi e via Angelico. Da una parte l´archivio di Stato, dall´altra la caserma dei carabinieri. Lo schianto che travolge lo scooter Honda 125 dei due ragazzi avviene poco prima della mezzanotte. Il motorino ha appena superato il semaforo: proviene da via Duca degli Abruzzi. «Ho attraversato l´incrocio - racconta Edoardo che il giorno dopo in ospedale non sa ancora che la sua fidanzata è morta - Il mio semaforo era verde, ho sentito il suono di una sirena che partiva, tipo "Da Da", una sola volta. Un secondo dopo un´auto ci ha travolto. Non ho potuto fare niente, solo il tempo di gridare».
L´auto del nucleo antidegrado dei vigili nel viale procede verso piazza Beccaria. Alcuni raccontano che l´hanno vista rallentare, altri l´esatto contrario: che andava veloce. L´inchiesta aperta dalla procura dovrà chiarire la dinamica. Sulla Punto bianca ci sono quattro persone a bordo, tre vigili e, dietro, una giovane donna, cinese, appena fermata sul lungarno Dalla Chiesa, per sospetta prostituzione. L´emergenza è dettata dal fatto che quest´ultima è «agitata» spiegano dal comando e i vigili la stanno portando in questura per il fotosegnalamento. «Volete dire che quella sarebbe un´emergenza?» si chiede con rabbia un amico di Carlotta e di Edoardo. «Sono vigili urbani non la Misericordia, non c´era nessuno in fin di vita per usare i dispositivi di emergenza» racconta una signora che abita a 50 metri dal luogo dell´incidente. Nello stesso posto, all´altezza della fermata del bus in via Fra Giovanni Angelico, Marta, 26 anni studentessa universitaria racconta: «Ero in macchina con i finestrini abbassati, non ho sentito nessuna sirena, solo lo schianto terribile». Uno schianto così violento da lasciare a terra con una gamba rotta Edoardo (ora ricoverato al Cto con una frattura scomposta della gamba destra, dovrà essere operato nei prossimi giorni), e da far volare a diversi metri di distanza Carlotta che forse nell´impatto perde anche il casco. La ragazza è in un lago di sangue: «Non parlava» racconta uno dei primi soccorritori. Dietro l´auto dei vigili c´è una jeep dei carabinieri del battaglione che, sia pure a distanza, ha visto quello che è successo.
Subito viene chiamato il 118, in pochi minuti due ambulanze sono sul posto. La ragazza viene intubata e stabilizzata per poterla trasportare all´ospedale di Careggi. Arriva all´incrocio di viale Amendola anche il padre della ragazza, grida: «Mio Dio, mio Dio, chi me l´ha ridotta così?».
Passano altri minuti, il vigile alla guida è sotto shock, un altro tiene la testa fra le mani. L´ambulanza riparte con le sirene a tutto volume. A Careggi Carlotta viene trasferita in rianimazione, ma le sue condizioni sono disperate. Alle 13,30 di ieri i medici parlano di morte cerebrale. I genitori autorizzano l´espianto degli organi. «Chiediamo giustizia, questa volta i vigili devono pagare altrimenti non ci sono più ideali da insegnare a noi giovani» singhiozzano David e Andrea, due amici della ragazza.
http://www.teampolizei.com/Videos/FirenzePolizia.mov
guardatevi qsto video del 2005 in cui un gumballista (corsa illegale con macchine potentissime) che si è finto un collega poliziotto e si è fatto scortare dalla stradale fino a FI-Certosa passando dal piazzale... per una cazzata hanno rischiato di mietere vittime x portare dei finti colleghi all'autostrada!
lunedì 11 maggio 2009
lunedì 9 marzo 2009
Sciopero: libertà di sopruso?!
Eccolo:
"SCIOPERI E REGOLE
Libertà di sopruso
di Giovanni Sartori
Quasi da sempre il diritto di sciopero è stato abusato dagli scioperanti e tollerato oltre ogni misura da tutti i nostri governi. Ora il governo Berlusconi si propone di disciplinarlo. È una decisione tempestiva e più che mai necessaria, visto che ci aspettano tempi durissimi di dilagante disoccupazione e, di riflesso, di esasperato «ribellismo» con blocchi di strade, ferrovie, aeroporti e anche di servizi pubblici: blocchi che saranno «cattivi», carichi di rabbia e infiammati dalla disperazione. Come qualsiasi indovino avrebbe indovinato, a Epifani, e con lui alla Cgil, la cosa non piace per niente. Tra le sue tante obiezioni emerge la tesi che il diritto di sciopero è una «libertà fondamentale».
Sì, nei limiti; ma assolutamente no fuori limiti. La regola fondante di tutte le libertà è che la mia libertà non deve danneggiare né ostacolare la libertà di nessun altro. Cioè, la mia libertà è delimitata dalla libertà degli altri (e viceversa). Dal che si ricava che uno sciopero dei servizi o dei trasporti è una patente violazione dei diritti di libertà di tutti. Lo sciopero nasce, nell’800, nelle fabbriche, e in quel contesto il danno è tra le parti in causa, tra un prestatore d’opera e il suo datore di lavoro. Invece nell’odierno andazzo italico il cittadino diventa ostaggio, e anche vittima, di un conflitto che non lo riguarda. Libertà o sopruso? A me sembra libertà di sopruso. Tantovero che negli Stati Uniti lo sciopero dei servizi (ivi inclusi i trasporti) è quasi sempre vietato, e che i conflitti di questo tipo sono sottoposti ad arbitrato obbligatorio.
Ricordo due casi. Nel 1981 i controllori del traffico aereo, forti della loro insostituibilità (così credevano), sfidarono il divieto di sciopero. Il presidente Reagan li licenziò tutti in tronco, e non mi risulta che furono mai reintegrati. Certo è che da allora nessuno si è riprovato. L’altro caso, quello della City Transit Authority di New York che ogni giorno fa entrare e uscire da Manhattan 7,5 milioni di passeggeri, è del 20 dicembre 2005. Quello sciopero, che era appunto illegale, non durò nemmeno due giorni. Il pomeriggio del 20 il giudice competente (proprio non siamo in Italia) impose al sindacato una multa di un milione di dollari al giorno. Il sindacato capitolò subito. Invece il nostro legislatore prevede multe individuali. Campa cavallo.
Tornando in patria, sulla proposta che uno sciopero debba essere proclamato da un sindacato rappresentativo del 51 per cento della categoria in agitazione, Epifani obietta così: «Ma perché può scioperare il 51 per cento e il 49 no? Che senso ha?». La risposta è facile: ha esattamente lo stesso senso di tutte le decisioni prese a maggioranza. Quando poi votiamo con il principio maggioritario in collegi uninominali, può persino accadere che il primo, il più votato, prenda tutto (il seggio) con meno del 40 per cento dei voti. È la regola maggioritaria, bellezza. Sono tutte cose che Epifani sa benissimo. Proprio per questo mi sconcerta che qui il Nostro si atteggi a difensore dei suoi «nanetti», del pulviscolo dei micidiali sindacati autonomi (spesso di quattro gatti) che ci affliggono. Emi sembra un pessimo segno, perché gli scioperi selvaggi e le occupazioni non aiuteranno in alcun modo la crisi economica, ma anzi la aggraveranno. Essendo noi già malati gravi.
08 marzo 2009"
Ma come si fa a richiamare sempre l'America come esempio di democrazia?!
guardatevi qsto video e poi mi rispondete...
http://www.youtube.com/watch?v=Dmwrc7CMHCc
p.s.: guardate come reagisce (NON reagisce) la gente mentre la polizia lo "tortura"
mercoledì 4 febbraio 2009
Il discorso di Robert Kennedy contro il PIL
Era il 18 marzo del 1968. Tre mesi prima di essere assassinato in un hotel di Los Angeles, in un discorso all’Università del Kansas, Robert Kennedy per primo mette in discussione il Prodotto Interno Lordo (PIL) come mezzo per misurare il benessere di un paese.
Da allora sono passati quarant’anni ma non è cambiato quasi nulla. Continuiamo a misurare il benessere delle nazioni con il PIL. D’altra parte l’idea che questo indice non significhi più un granché ha raggiunto tanti. Basta ricordare che sul tema c’è stata una conferenza internazionale il 19 e 20 novembre 2007. Il titolo era significativo, “Beyond GDP” - ovvero “Oltre il PIL” - così come i nomi degli organizzatori: Commissione europea, Parlamento Europeo, OCSE e WWF. E il presidente francese Nicolas Sarkozy ha dato l’annuncio che due premi Nobel per l’economia - Joseph Stiglitz e Amartya Sen -, avrebbero studiato nuovi indicatori di crescita per il suo paese.
Per chi vuole approfondire la questione vi segnalo l’articolo Dal PIL al BIL. Costruire il Benessere Interno Lordo, mentre chi è interessato al testo integrale del discorso può andare qui. Finisco con il link alla registrazione audio del discorso.