E, continuando a parlare di "giustizia ingiusta", guardiamo anche oltre i nostri confini. Proprio in questi giorni si è saputo di tre persone condannate a morte in Iran solo per aver partecipato alle proteste seguite all'elezione di Ahmadinejad. Brividi.
domenica 11 ottobre 2009
sabato 2 maggio 2009
La fine di Delara
La vigilia del 1° maggio, giorno simbolo di libertà e dignità della persona in Occidente, Delara è stata giustiziata in Iran. Aveva 23 anni e a 17 anni si era accusata di omicidio, forse per difendere il fidanzato. Forse era innocente. Aveva già provato a togliersi la vita, ma glielo avevano impedito. Altri 150 minorenni restano nel braccio della morte in Iran. 8 sono stati giustiziati (ma davvero si dice così?) lo scorso anno.
Pare che la Shari'a preveda la pena di morte per apostasia, bestemmia, omicidio di un musulmano e adulterio. Alcuni passi del Corano giustificherebbero questa scelta. Li ho letti (vi segnalo anche il link in fondo alla pagina). Ho trovato molte maledizioni agli infedeli, contro cui il Musulmano deve lottare, ma nessun accenno all'omicidio, tanto meno di Stato. La mia conoscenza del Corano è praticamente nulla, ma mi viene da pensare che ancora una volta gli uomini (di fede?) abbiano fatto dire a Dio parole che non ha mai detto. Quanti anni ci vorranno perché cancelliamo le condanne a morte dalla bocca del dio che gli uomni hanno fabbricato? Perché non è solo un fatto di Islam, se nello Stato Pontificio vi sono state esecuzioni fino al 1870 e negli USA vi sno state esecuzioni di minorenni fino al 2005.
D'altra parte "Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i Cattolici sul fare la guerra e sull’applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all’aborto e all’eutanasia". L'autore di quesa lettera del 2004 non è un anticlericale irriverente ma l'allora Cardinale Joseph Ratzinger.
Lo Spirito soffia dove vuole. Ma quanti secoli ci vorranno ancora perché ne sentiamo la voce?